Belluno come perno per affrontare tutt’altro discorso, da tempo in predicato di insediarsi su questa pagina: Andrea Riva, in arte Mole, risiede a Trichiana, una manciata di chilometri dal capoluogo, e si candida non solo a costruire uno dei paradigmi del prossimo futuro hip hop italico. Il suo “Nero viaggiatore” si distanzia dal grosso delle uscite underground nazionali in quanto a riferimenti, rapporto tra campioni e parti suonate, età e ascolti del pubblico di elezione: nella sua collezione troneggiano in egual misura incisioni rap e jazz, con vibranti inserti di elettronica e naturali deviazioni reggae/funk. Tutto ciò rientra nella matrice del disco mixato allo Studiobeat2 di Preganziol da Maurizio “Irko” Sera (già al lavoro con Jay-Z e Jennifer Lopez), che oltre a funzionare da subito promette a venire di accentuare i caratteri estranei alla tradizione HH, verso una (in)definizione potenzialmente capace di catturare l’audience generalista e le nicchie intellettuali che guardano all’abstract. La label udinese ReddArmy che lo edita si pone quale alternativa ad una costruzione ritrita: oltre ai dotati Carnicats, con all’attivo 65 date in un anno e la recente partecipazione ad un festival in Svezia, dà spazio anche all’avant-hop di Railster, beatmaker ora disponibile online (presto, per la cronaca), che goldieggia jazzato e notturno sotto la voce r’n'b di Silvia di Natale, sulla scia della Cinematic Orchestra. Senza dimenticare nel roster il funk dei Madrac, con importanti svolte nella lingua e nel suono della ventura release
Related posts:
Pubblicato Friday, April 3rd, 2009 at 3:20 pm nella categoria Dicono di noi con le tag Carnicats, Madrac, Mole, Railster. Potete seguire i commenti tramite il RSS 2.0 feed.