Doro Gjat, Dek “ill Ceesa”, G.I.Joe al microfono e Dee-J Deo alle produzioni hanno lavorato decisamente bene sul loro primo album ufficiale, dopo nove anni di gavetta serrata nella scena hip-hop italiana. Il lavoro, che prende il nome del gruppo, contiene 12 brani, oltre ad una traccia multimediale (per versione Mac e Pc). Carnicats merita l’acquisto, per la cura con cui è stato confezionato e la raccolta di brani interessanti e variegati. I temi e le sonorità danno un’impronta ben precisa allo spirito ed il carattere del gruppo. Alcune piccole incertezze vengono assorbite dalla freschezza del lavoro e l’originalità d’intenti. I brani più riusciti sembrano essere la title track, Rose Nere (dalle venature reggae), La Rivincita di Bruto (presentato al concorso hip hop M.E.I. 2006 anche se purtroppo non è arrivato tra i primi tre classificati), Suneta (interamente in dialetto friulano) e Sarò Lì (un inno all’amicizia ed una
promessa d’unione). La particolarità dei Carnicats è l’impegno a mantenere viva la tradizione linguistica e culturale carnica, legata soprattutto alla provincia di Udine.

(Sara De Deo, Basement)

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